martedì 27 novembre 2018

I segreti di Topolinia politicamente scorretti

Tutto è iniziato quando letto il post di Miki Moz su i 10 cortometraggi di Topolino più scorretti e mi è venuto in mente che sarebbe stato bello fare un post che parla dei personaggi Disney più politicamente scorretti. Si sa i tempi cambiano e ciò che prima era solo vista come una cosa innocente a decenni di distanza è da apriti cielo.

Ora il problema è che elaborando l'idea ho capito che non potevo presentare un semplice post con nominati i personaggi e una breve motivazione, perché molti di loro hanno un'origine comune del problema che affonda le radici in umo dei motivi nella cultura folk americana che da noi è sconosciuto.



E' meglio però procedere con ordine dandovi il primo concetto tanto semplice e ovvio, ma che totalmente vi spiazzerà per come non ci avete mai pensato: Topolino e gli altri comprimari classici di Topolinia sono di colore... si insomma afroamericani, neri.
Ok ora lo so che siete un pò shokkati perché non sapete se scherzo o meno però prendete un bel respiro per calmarvi e continuiamo.

Quando Disney e Ub Iwerks crearono negli venti Oswald il coniglio si ispirano a un tipo di spettacolo molto conosciuto, quello dei minstrel show, in cui gli attori si fingevano persone di colore pitturandosi il viso per esibirsi in sketch comici, varietà, danze e musiche che prendevano in giro gli afroamericani facendogli apparire stupidi e ignoranti. Questi show influenzarono fortemente l'immaginario collettivo tanto che a cavallo tra il XIX e il XX secolo furono scritti vari libri per l'infanzia che riprendevano i temi dei minstrel show, così furono anche create bambole di pezze, set giocattolo per il tea, profumi e tante altre cose.
L'idea di Disney era abbastanza logica negli anni del muto i modi di fare dei minstrel con balli e movimenti buffi potevano facilmente essere sullo schermo.
Dopo il grande pasticciaccio dei diritti d'autore di Oswald, Disney doveva creare un sostituto a cui far fare le stesse cose e creò Topolino. Il personaggio grazie all'uso del sonoro diventò più carismatico di Oswald e creo intorno a se un cast di simili, gli afroamericani dei minstrel erano rappresentati come grandi occhi tondi, nasi larghi, bocche che pendono aperte o sorridono scioccamente, piedi enormi, una descrizione che ricorda molto Pippo, Orazio e Clarabella.
Ognuno dei personaggi intorno a lui è modellato sui personaggi famosi dei minstrel Topolino è Gumbo Chaff; Pippo è Jim Crow l'uomo con sempre il sorriso e la voglia di danzare; Minni è Miss Lucy Long la ragazza che è poco attraente per il pubblico, ma il protagonista è follemente attratto da lei; Orazio ricalca il ruolo del fedele Old Darky; Clarabella della simil Mammy Dinah Roh; Gambadilegno dell'imbroglione Jasper Jack.
I personaggi dei minstrel erano spesso descritti in termini animalistici, con "lana" invece di capelli che dovevano essere "filati" piuttosto che tagliati, "belanti" come pecore e "cuccioli neri" invece di bambini. Altri affermavano di dover bere inchiostro quando erano malati per "ripristinare il loro colore" tutti temi che si rivedono nei cartoon degli anni venti e non solo Disney.

 L'origine delle idee per i personaggi diventa più evidente nel 1929 quando da il cortometraggio "The Opry House" iniziano a indossare i famosi guanti come gli attori dei minstrel (che gli usavano per risolvere il problema del trucco alle mani) in particolar modo dai black minstrel.

 E nel 1933 vediamo il cortometraggio "Mickey's Mellerdrammer" Topolino e soci comportarsi proprio come i black minstrel, ora i black minstrel erano un sottotipo del genere con la particolarità di avere attori di colore che si truccavano per assomigliare agli attori bianchi quando si fingevano afroamericani, detto in modo brutali erano neri che si fingevano bianchi truccati da neri.
Il post diventa un pò lungo riprenderemo domani parlando di Topolinia e gli anni del segregazionismo.

1 commento:

  1. Bellissimo, e grazie per la citazione.
    Erano davvero altri tempi, oggi improponibili (ma non per questo da condannare o censurare).

    Moz-

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